Sindrome di Irvine Gass

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La sindrome di Irvine Gass, nota anche come edema maculare cistoide (CME), è una complicanza notevole che può verificarsi dopo un intervento chirurgico di cataratta.

È caratterizzata dall’accumulo di liquido nella macula, la regione centrale della retina responsabile della visione centrale e nitida. Questo accumulo può portare a visione offuscata, distorsione e persino a una riduzione dell’acuità visiva, ostacolando la capacità di un individuo di svolgere attività quotidiane che richiedono una visione focalizzata, come leggere o guidare.

Dato che l’intervento di cataratta è una delle procedure chirurgiche più comunemente eseguite in tutto il mondo, comprendere i rischi associati alla sindrome di Irvine-Gass è fondamentale. Sebbene la sindrome Irvine Gass sia generalmente rara e si verifichi in una piccola percentuale di interventi di cataratta, il suo impatto sulla vista può essere significativo.

Pertanto, la consapevolezza e la comprensione di questa condizione sono essenziali sia per gli operatori sanitari che per i pazienti, garantendo che la diagnosi e l’intervento precoci possano aver luogo per mitigarne gli effetti.

Sindrome di Irvine Gass Cause

La causa principale della sindrome di Irvine-Gass è solitamente legata al trauma chirurgico subito durante l’intervento di cataratta.

La procedura, sebbene generalmente considerata sicura, prevede l’esecuzione di incisioni nell’occhio e la sostituzione del cristallino naturale con uno artificiale. Ciò può inavvertitamente portare alla rottura della barriera emato-retinica, aumentando la permeabilità dei capillari nella macula e provocando successivamente un accumulo di liquidi.

Ruolo dell’infiammazione nella sindrome di Irvine Gass

L’infiammazione gioca un ruolo cruciale nello sviluppo di questa sindrome. Il trauma chirurgico innesca una risposta infiammatoria come parte del naturale processo di guarigione del corpo.

Sebbene l’infiammazione sia generalmente utile per scongiurare le infezioni e facilitare la riparazione dei tessuti, può anche avere effetti dannosi. Nel caso della sindrome di Irvine-Gas, vengono rilasciati mediatori proinfiammatori come le citochine, che portano alla vasodilatazione e all’aumento della permeabilità vascolare nella retina. Ciò, a sua volta, consente al liquido di accumularsi nella regione maculare, causando i sintomi caratteristici della sindrome.

Ulteriori fattori di rischio che potrebbero contribuire all’insorgenza della sindrome di Irvine-Gass includono:

  • Precedenti malattie oculari: gli individui con una storia di patologie retiniche, uveite o retinopatia diabetica possono essere a rischio più elevato
  • Interventi complessi: gli interventi chirurgici complicati o lunghi possono causare maggiori traumi agli occhi, aumentando il rischio di sviluppare questa sindrome
  • Farmaci: l’uso di alcuni farmaci, come gli analoghi delle prostaglandine, può esacerbare la condizione.

Quali sono i sintomi della Irvine-Gass

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Ecco quali sono i sintomi e la presentazione clinica della sindrome di Irvine-Gass.

La sindrome di Irvine-Gass si manifesta principalmente come diminuzione dell’acuità visiva, spesso descritta come sfocatura o nebbia. I pazienti possono anche sperimentare una distorsione della vista, in cui le linee rette appaiono ondulate.

Un altro sintomo comune è la metamorfopsia, che è la percezione di una griglia di linee rette come ondulate e talvolta separate da aree scure. Inoltre, potrebbe esserci uno scotoma centrale, un’area di visione ridotta o persa nel campo visivo.

Altri sintomi associati possono includere:

  • Fotofobia: sensibilità alla luce
  • Dolore o fastidio: generalmente lievi, possono variare da paziente a paziente
  • Visione fluttuante: i sintomi visivi possono migliorare e peggiorare nel corso della giornata

Sindrome di Irving Gass acuta e cronica

Sindrome Irving Gass acuta: nei casi acuti, i sintomi di solito compaiono subito dopo l’intervento di cataratta, spesso entro un periodo di settimane. Questi sintomi possono essere più gravi ma di solito rispondono al trattamento, che in genere include corticosteroidi per ridurre l’infiammazione.

Presentazione cronica: i casi cronici possono richiedere più tempo per manifestarsi e possono essere più difficili da gestire. Nelle presentazioni croniche, i sintomi possono essere più lievi ma persistenti, a volte durano per diversi mesi. Le forme croniche potrebbero richiedere un trattamento prolungato e un attento monitoraggio e potrebbero non rispondere altrettanto bene alle terapie standard.

Come si diagnostica la sindrome

La diagnosi della sindrome di Irvine Gass è in gran parte clinica e spesso inizia con un’anamnesi medica dettagliata e un esame oftalmologico completo. Ciò include il controllo di sintomi come diminuzione dell’acuità visiva, visione distorta e altri sintomi che i pazienti potrebbero segnalare dopo un intervento chirurgico di cataratta.

  • Tomografia a coerenza ottica (OCT): questo test di imaging non invasivo consente agli operatori sanitari di vedere immagini in sezione trasversale della retina, aiutandoli a rilevare eventuali rigonfiamenti o cambiamenti nella macula, tipici della sindrome di Irvine-Gass
  • Angiografia con fluoresceina: in questa procedura, un colorante fluorescente viene iniettato nel flusso sanguigno. Il colorante evidenzia i vasi sanguigni nella parte posteriore dell’occhio in modo che possano essere fotografati. Questo test aiuta a escludere altre potenziali cause di perdita della vista e può fornire dettagli importanti sul flusso sanguigno nella retina e nella coroide, aiutando ulteriormente la diagnosi
  • Esame del fondo: viene eseguito anche l’esame della superficie interna dell’occhio, compresa la retina, per valutare le condizioni della macula e di altre strutture retiniche
  • Test dell’acuità visiva: misurare l’acuità visiva può indicare cambiamenti nell’acuità visiva, che spesso è un sintomo della sindrome di Irvine-Gass
  • Test del campo visivo: in alcuni casi può essere eseguito per valutare se vi è una perdita della visione periferica
  • Ulteriori esami del sangue: sebbene non sempre necessari, a volte possono essere eseguiti esami del sangue per escludere altre condizioni sistemiche che potrebbero contribuire ai sintomi.

Trattamento della Sindrome Irvine Gass

Per trattare la sindrome Irvine Gass possiamo optare per diverse soluzione. Possiamo ad esempio utilizzare soluzioni mediche, farmacologiche o anche chirurgiche. C’è da dire che l’opzione chirurgica è molto rara ed è solitamente l’ultima risorsa nel caso di fallimento degli altri trattamenti.

 Trattamenti medici per la sindrome di Irvine-Gass:

  • Collirio antinfiammatorio topico: i colliri corticosteroidi sono comunemente usati per trattare l’infiammazione e possono aiutare a ridurre l’edema maculare nella sindrome di Irvine-Gass
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): i colliri topici con FANS rappresentano un’altra opzione per ridurre l’infiammazione e talvolta possono essere utilizzati insieme ai corticosteroidi
  • Iniezioni intravitreali: nei casi più gravi, si possono somministrare iniezioni di anti-VEGF (fattore di crescita endoteliale vascolare) o iniezioni di corticosteroidi direttamente nell’occhio per ridurre l’edema maculare

Trattamenti chirurgici Irvine Gass

L’intervento chirurgico generalmente non è il trattamento di prima linea per la sindrome di Irvine-Gass, dato che si tratta innanzitutto di una complicanza post-operatoria.

Tuttavia, nei casi estremi in cui i trattamenti farmacologici falliscono si può optare per la Vitrectomia. Infatti può essere presa in considerazione questa procedura chirurgica per rimuovere il gel dell’umor vitreo che riempie la cavità oculare per alleviare la condizione. Ma è generalmente l’ultima risorsa.

Trattamenti farmacologici

  • Inibitori orali dell’anidrasi carbonica: talvolta possono essere prescritti farmaci come l’acetazolamide per ridurre la produzione di liquido nell’occhio, trattando così l’edema maculare. Tuttavia, questi sono generalmente riservati ai casi gravi o refrattari a causa del loro profilo di effetti collaterali
  • Terapia immunomodulante: nei casi in cui si ritiene che la sindrome di Irvine-Gass sia collegata a condizioni infiammatorie sistemiche o autoimmuni, si possono prendere in considerazione farmaci immunomodulatori come il metotrexato

Altri tipi di trattamento

  • Terapia laser: il trattamento laser focale è stato storicamente utilizzato per trattare l’edema maculare, sebbene sia generalmente meno favorito rispetto alle iniezioni intravitreali nel trattamento della sindrome di Irvine-Gass.
  • Monitoraggio e follow-up: esami oculistici regolari e studi di imaging come l’OCT sono fondamentali per monitorare l’efficacia del trattamento e apportare le modifiche necessarie.

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Il Dott. Edoardo Ligabue, esercita la professione medica a Milano dal 1983. I suoi interessi principali sono sempre stati la chirurgia della cataratta, del glaucoma, della retina e la chirurgia refrattiva

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Edoardo Ligabue
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Il Dott. Edoardo Ligabue, esercita la professione medica a Milano dal 1983.
I suoi interessi principali sono sempre stati la chirurgia della cataratta, del glaucoma, della retina e la chirurgia refrattiva.

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