Alterata visione dei colori

visione alterata dei colori

Indice

Oggi voglio parlarti di Alterata visione dei colori. L’alterata visione dei colori è una condizione che causa una ridotta capacità di percepire i colori. Può essere causata da una serie di fattori congeniti o acquisiti. Tra i vari tipi di visione alterata possiamo avere:

  • Acromatopsia
  • Monocromatopsia
  • Discromatopsia
  • Daltonismo
  • Monocromia
  • Dicromia
  • Protanopia
  • Deuteranopia
  • Tritanopia
  • Tricromia anomala
  • Protanomalia
  • Deuteranomalia
  • Tritanomalia

Le persone con alterata visione dei colori possono avere difficoltà in alcune attività quotidiane, come:

  • Scelta dei vestiti
  • Guida
  • Lettura di segnali stradali
  • Esecuzione di lavori artistici o creativi

Acromatopsia e Monocromatopsia

Assenza totale di percezione dei colori, nel primo caso per la mancanza di coni nella retina e, nel secondo caso, per la presenza di un solo tipo di essi.

Discromatopsia

La discromatopsia è definita come un deficit nella visione dei colori. Può essere congenito, come nel caso del daltonismo, oppure acquisito. Per saperne di più, leggi il nostro articolo sulla discromatopsia.

Daltonismo

È un difetto genetico classificato sotto la discromatopsia che causa problemi nella distinzione dei colori. Il disturbo è anche chiamato “daltonismo”, dal nome del matematico e fisico John Dalton, che soffriva di tale disturbo.

Il daltonismo ha gradi molto variabili, che vanno dall’incapacità di distinguere qualsiasi colore (acromatopsia) a una leggera difficoltà nel distinguere alcune tonalità del rosso e del verde, che può rivelarsi problematico in diversi ambiti della vita quotidiana.

Si tratta di una malattia ereditaria associata al cromosoma X, motivo per cui le donne hanno meno probabilità di soffrirne. I tipi di disturbo possono essere classificati in base al colore coinvolto e al grado di gravità.

Monocromia

Solo uno dei tre pigmenti delle cellule dei coni è presente e la visione è ridotta a un solo colore.

Dicromia

Si tratta di un malfunzionamento moderatamente grave in cui vi è una mancanza o una disfunzione di uno dei tre meccanismi fondamentali del colore o coni cellulari. Esistono tre tipi di dicromia:

Protanopia

Mancanza di recettori che permettano l’identificazione delle lunghezze d’onda lunghe responsabili del colore rosso. Il rosso assomiglia al beige scuro e il verde assomiglia molto al rosso.

Deuteranopia

Tra i vari casi di alterata visione dei colori, è il tipo di dicromia più comune. Consiste nella mancanza dei recettori che permettono l’identificazione delle lunghezze d’onda medie responsabili del colore verde. Gli effetti sono simili a quelli della protanopia, ma i rossi sembrano più luminosi.

Tritanopia

Mancanza dei recettori che permettono l’identificazione delle lunghezze d’onda corte responsabili del colore blu. Il blu e il verde si confondono facilmente; i gialli possono essere influenzati e non essere distinti o apparire simili ai rossi.

Tricromia anomala

Le persone che soffrono di tricromazia anomala hanno i tre diversi tipi di coni cellulari, ma presentano carenze funzionali. Pertanto, i colori si confondono facilmente. È il gruppo più comune tra i daltonici e gli effetti sono simili a quelli subiti dalle persone dicromatiche, tranne che sono più lievi. Esistono tre tipi di tricromazia anomala corrispondenti ai tipi di dicromia.

Protanomalia

Disturbi nei recettori che consentono l’identificazione delle lunghe lunghezze d’onda responsabili del colore rosso. Gli effetti della protanomalia sono simili a quelli della protanopia, ma più lievi.

Deuteranomalia

È il tipo più comune di tricromazia anomala e consiste in disturbi dei recettori che permettono l’identificazione delle lunghezze d’onda medie responsabili del colore verde. Gli effetti sono simili a quelli della protanomalia, ma i rossi sono più luminosi. Anche la deuteranopia è simile alla deuteranopia, ma più lieve.

Tritanomalia

Disturbi nei recettori che consentono l’identificazione delle lunghezze d’onda corte responsabili del colore blu. Il blu e il verde si confondono facilmente; i gialli possono anche sembrare simili ai rossi. Anche la tritanomalia è simile alla tritanopia, ma più lieve.

Carenze Acquisite

I deficit acquisiti possono colpire in egual modo uomini e donne e di solito sono monoculari, cioè colpiscono solo un occhio. In questo caso le carenze più comuni sono quelle legate al disturbo nella percezione del colore blu e colpiscono solitamente anziani e bambini.

Possono essere dovuti a malattie infettive (come la sifilide) o a malattie non infettive, come la cataratta, il glaucoma o la degenerazione maculare, nonché al consumo eccessivo di alcol, al fumo eccessivo o all’abuso di droghe.

Diagnosi e trattamento di alterata visione dei colori

Queste alterazioni possono essere rilevate mediante specifici test visivi come il test di Ishihara, consistente in piastre colorate dove occorre identificare un numero.

Può essere utilizzato anche il test di Farnsworth. È un test che consiste su cartoncini colorati con fino a 1000 toni numerati diversi sul davanti. Il paziente deve disporli in base al colore delle tonalità.

Esiste anche l’anomaloscopio, un apparecchio che utilizza i colori spettrali ottenuti da prismi e che scompongono la luce bianca. È un dispositivo molto preciso per rilevare deficit e gradi di alterazione della visione dei colori.

Sono stati fatti molti tentativi per migliorare la percezione dei colori, soprattutto nei pazienti dicromatici, ma nessuno di loro ha ottenuto la stessa visione di cui godono i tricromati. I primi tentativi consistevano in filtri rossi monoculari, ma la mancanza di estetica e la limitata efficacia ne portarono un utilizzo ridotto. Successivamente sono arrivate le lenti a contatto X-Crom™ e le lenti a contatto Chromagen™, ma nessuna di queste ha raggiunto l’obiettivo dichiarato.

Ma sembra che la rivoluzione informatica cominci a fornire programmi di aiuto per la visualizzazione dei colori con i quali forse, in futuro, si troverà una soluzione alle anomalie cromatiche della visione.

Contatta lo studio del Dott. Edoardo Ligabue, Oculista a Milano per saperne di più sull’alterata visione dei colori.

  • Ultimi articoli
Dettagli Autore
Il Dott. Edoardo Ligabue, esercita la professione medica a Milano dal 1983. I suoi interessi principali sono sempre stati la chirurgia della cataratta, del glaucoma, della retina e la chirurgia refrattiva

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo utilizzando i pulsanti che trovi qui sotto!

Edoardo Ligabue
Edoardo Ligabue

Il Dott. Edoardo Ligabue, esercita la professione medica a Milano dal 1983.
I suoi interessi principali sono sempre stati la chirurgia della cataratta, del glaucoma, della retina e la chirurgia refrattiva.

Tutti gli articoli
Prenota una visita

Contatta il nostro studio “La mia Vista” e prenota una visita con il Dott. Edoardo Ligabue